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a cura di Lorenzo Manfredini - Tel. 0532 211947 - Fax 178 602 5321 (Albo Giornalisti Emilia R.-Tessera n. 58240)

Preparazione

Agonistica

I.D.I.P. (Ferrara)

Istituto Dinamica

Integrata Psicocorporea

 

LE SEDUTE

INDIVIDUALI

 

LA CONSULENZA:

IL COUNSELING

PROFESSIONALE

 

IL TRATTAMENTO

PSICOLOGICO

 

IL TRATTAMENTO

PSICOTERAPICO

 

LA PSICOLOGIA

DELLO SPORT

 

LE VARIE FORME

DI INTERVENTO:

 

COGNITIVO

COMPORTAMENTALE

BIOENERGETICO

ORGANISMICO

GESTALTICO

EDUCATIVO

LA PREPARAZIONE AGONISTICA

 

La preparazione del singolo atleta segue un percorso psicologico nel quale si ricercano le risorse e i limiti combinando due forme di terapia estremamente efficaci.

 

La Psicoterapia Corporea, che aiuta a modificare la relazione e il dialogo corporeo mediante  la consapevolezza di azioni e reazioni. Favorisce il rilassamento mente e corpo, per sentirsi meglio, per riflettere con lucidità e per prendere decisioni più ‘sentite’.

 

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, aiuta a riconoscere i pensieri ricorrenti, gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, le emozioni negative sottese ai vissuti personali, a correggerli, ad arricchirli e a integrarli con pensieri oggettivi e comportamenti più funzionali al benessere della persona.

L’obiettivo dell’intervento individuale consiste nel mettere al servizio del risultato agonistico l’efficienza della persona attraverso l’equilibrio di tutta l’unità di azione che esso è, come individuo e come atleta.

L’integrazione di questi strumenti terapeutici aiutano a risolvere in tempi brevi molti disagi psicologici.

 

Il trattamento che proponiamo è:

Scientificamente fondato. Il metodo integrato cognitivo-comportamente e organismico costituisce una terapia efficace per rafforzare i propri equilibri psicologici e comportamentali.

 

Orientato allo scopo. Fin dai primi incontri si lavora insieme all’atleta per stabilire gli obiettivi, formulando una diagnosi e un piano di intervento adatto alle personali esigenze di ognuno.

Nel corso del trattamento vengono verificati i progressi in modo da controllare la ragionevolezza degli scopi e i risultati raggiunti.

 

Pratico. Lo scopo del trattamento si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti. Alcune tipiche finalità includono la gestione dell’ansia da prestazione, la riduzione dei sintomi depressivi, l'eliminazione degli attacchi di panico, il controllo dei disturbi alimentari, la promozione di efficaci strategie di consapevolezza ed efficienza, con se stessi e nelle relazioni con gli altri, ecc.

 

Concreto. L’attivazione di tutte le risorse dell’atleta avviene attraverso la messa in azione di valide strategie che possano essere utili a liberarlo da corto circuiti psicologici, cercando di ottenere dei cambiamenti positivi.

 

Attivo. Il ruolo del terapeuta e dell’atleta è attivo. Il terapeuta cerca di insegnare ciò che conosce e le possibili soluzioni ai problemi emersi. L’atleta, a sua volta, lavora al di fuori della seduta terapeutica per mettere in pratica le strategie apprese in terapia, svolgendo dei compiti che gli vengono assegnati volta per volta.

L’intervento del terapeuta non è solo attivo relativamente alla risoluzione di problemi, ma è anche "psico-educativo" nel senso di stimolare la maggiore partecipazione possibile dell’atleta.

 

Collaborativo. Atleta e terapeuta collaborano insieme per capire e sviluppare in tempi relativamente brevi strategie che possano indirizzare alla risoluzione dei problemi.

Dove l’atleta si impegnerà a scoprire le sue aree di miglioramento, il terapeuta favorirà il riconoscimento delle modalità di pensiero o di comportamento inefficaci e le relative reazioni emotive e comportamentali dissonanti che sono causa di sofferenza.

 

A breve termine. Questo tipo di intervento psicologico è a breve termine, ogni qualvolta sia possibile. La durata della terapia varia di solito dai tre ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanale.

 

Lorenzo Manfredini